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Il metodo scout


 Per attrarre e mantenere interessati bambini, ragazzi e adolescenti di età compresa tra 8 e 19 anni, è necessario proporre delle "esche valide" per ciascuna delle fasce di età che il CNGEI ha scelto sulla base delle caratteristiche psicologiche;si sono così delineati alcuni elementi vincenti e caratteristici del metodo scout quali l'imparare facendo, l'appartenenza a piccoli gruppi, i programmi progressivi e stimolanti, l'impegno ad osservare la legge e la promessa; tutto avviene a stretto contatto con la natura, la vita all'aria aperta é la cornice fondamentale dello scautismo.
 
lupettilupettiNell'età in cui prevalgono lo spirito del GIOCO, la FANTASIA e la scoperta dell'ABILITA', il CNGEI offre la possibilità di vivere in un ambiente davvero speciale ,un mondo particolare dove tutto (le cose e i nomi dei personaggi) ha un sapore fantastico. La Jungla dove Mowgli ed il popolo dei Lupi guidato da Akela si muove (è questa la traccia del nostro sottofondo) non è qualcosa di lontano dai nostri bambini/e di questa etá: i gruppi, misti a tutti gli effetti, vivono in un clima di"  Famiglia felice",affrontando insieme e per lo piú attraverso il gioco, alcuni spunti ed occasioni di crescita, che poi ognuno concretizza in una "pista personale" di progressione (visualizzata da colorati distintivi). Anche l'approccio alle regole del vivere in società umane, con la richiesta di comportamenti corretti e di piccoli sacrifici personali per il vantaggio della comunità,con l'inizio della disponibilità a fare qualcosa per gli altri (la cosidetta BUONA AZIONE) sono presentate e vissute nei modi piú comprensibili per dei ragazzi che stanno cominciando ad intraprendere il cammino di crescita della propria coscienza morale.
 
esploratorireparto in marciaE' questa l'età in cui nasce in ognuno di noi lo SPIRITO di GRUPPO e la voglia di scoprire le cose: la proposta di vivere ed agire in piccole bande (6/8 ragazzi o ragazze) risponde in pieno a questa esigenza. La necessità di conoscersi di persona è alla base della scelta di formare gruppi omogenei per sesso, ma verticali come età (che agiscono all'interno di un gruppo più grande di riferimento, misto), così da proporre piccoli ambienti all'interno dei quali ogni ragazzo/a può affrontare e confrontare la propria crescita (fisica, psicologica, sessuale, ecc.). Questi gruppi si formano e si cementano nell'azione, vivendo assieme piccole e grandi (agli occhi dei ragazzi) AVVENTURE, quali: la vita in tenda, la cucina sul fuoco a legna, l'orientamento nel bosco e con le stelle, la costruzione di strutture con legno e corda, il rapporto diretto con ambienti naturali poco noti, gli incontri nazionali ed internazionali, ecc. Tra le altre cose, molta attenzione è posta allo sviluppo della manualità, vista come possibilità di pensare in termini positivi alle cose che accadono, per impegnarsi ad affrontarle. Si punta al concetto di competenza personale per arrivare al rafforzamento del carattere (aspetto centrale della personalità di ogni individuo) ed anche a quello della disponibilità verso gli altri: molte delle avventure proposte sono finalizzate al fare "qualcosa per....", con la scoperta delle implicazioni spirituali che emergono dalla valutazione di quanto visto, fatto, pensato...
 
roversroversE' un età particolarmente problematica ed importante, nella quale si vuole "capire e ricostruire il mondo": la nostra proposta è quella di un gruppo misto che attraverso la costruzione di un proprio comune cammino affronta i tanti perchè dei suoi componenti. Il CAMMINO non è solo quello intellettuale ma ha anche forti momenti fisici, elemento essenziale della comprensione di se stessi come "elemento mobile in un mondo che cambia e che vogliamo conoscere". Questo cammino tocca tutte le parti della vita: culturale, sociale, spirituale, personale e la determinazione delle attività attraverso le quali andare avanti è un proprio e vero processo democratico dove si apprende ad agire nel rispetto delle regole comuni, quelle che "ci siamo date". Particolare importanza ha, in questa fascia di età, la sensibilità agli ambiti dove operare il SERVIZIO, il dono disinteressato dell' impegno personale: questo spirito è considerato il vero motore di coloro che "da grandi" sentiranno il richiamo del desiderio di migliorare il mondo ed è quindi particolarmente curato. Non ci sono limiti ai campi d'azione dei Rover, termine che possiamo tradurre come il "vagabondo" cioè come colui/colei che non accetta passivamente cosa passa sotto il suo naso ma vuole invece personalmente informarsi e prendere parte attiva al processo di trasformazione delle cose e pertanto CAMMINA per il mondo, che ama pur non condividendolo nelle sue parti peggiori e per il miglioramento del quale SI IMPEGNA.